Progetto di manifesto Eurosésame

                                                            per promuovere nell’insegnamento europeo

         una pratica delle nuove tecnologie

          al servizio di un’educazione umanistica

 

Circa trenta insegnanti e formatori venuti da dieci paesi d’Europa si sono dati appuntamento a questo VII Forum Eurosésame organizzato in Italia da Eurosésame-Umbria nell’Istituto "Alessandro Casagrande" di Terni.

Per questi colleghi aderenti all’Associazione internazionale Eurosésame, si tratta di vivere insieme qualche giorno di convivialità e di serenità per misurare il cammino percorso, fare il bilancio delle azioni compiute durante l’anno, scambiare le conoscenze e le esperienze acquisite, formarsi reciprocamente ed accordarsi per la messa in opera in comune di altri progetti.

Ma questo VII Forum propone ai colleghi riuniti a Terni (ed ad altri lontani che partecipano con lo spirito e il cuore a questo Forum) di adottare quest’anno un'ottica più staccata e teorica nei confronti delle azioni impegnate sul terreno.

Dal progetto di questo Manifesto, viene offerto, a queste persone, di partecipare alle controversie che suscitano attualmente i progetti di sviluppo della pratica delle nuove tecnologie (NT) nell’insegnamento europeo.

E’ una questione ampiamente mediatizzata alla quale intervengono responsabili politici, filosofi, pedagogisti, sociologi e futurologi da ogni paese.

Viene concesso agli insegnanti solo una parte molto modesta dell’animata controversia sulle nuove tecnologie applicate all’educazione, nonostante siano direttamente interessati al problema.

E’ la ragione per la quale invitiamo i colleghi partecipanti al Forum di Terni, esperti nell’uso delle NT nelle loro classi, a farsi ascoltare ed alzare la voce, se necessario, per supportare questo Manifesto, presentando le loro riflessioni e proposizioni di pedagogisti esperti; giacché viene messo in discussione l’avvenire del loro ruolo d’insegnante.

Quello che constatiamo

Una volontà politica affermata dall’insieme dei governi nazionali e sostenuta dalla Commissione Europea di appoggiare lo sviluppo della pratica delle nuove tecnologie nell’insegnamento europeo.

Questa volontà si traduce essenzialmente dalla messa in opera di attrezzature informatiche e della messa a disposizione di accessi ad Internet nelle scuole.

Gli effetti indotti dal movimento di mondializzazione che sconvolge le possibilità di accesso alle conoscenze obbligano a nuove procedure d’insegnamento che rischiano di modificare i rapporti tra insegnanti e studenti e il ruolo stesso dell’insegnante.

L’entusiasmo quasi mistico che suscita Internet a certi filosofi e pedagogisti, che consacrano alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, un culto idolatra e inoltre profetizzano l’avvento di una società nella quale tutte le attività saranno virtualizzate e l’uomo sarà disincarnato, un "professore di silicio" sostituirà vantaggiosamente l’insegnamento attuale …

L’apertura di un dibattito sull’uso delle NT a Scuola, nel quale le attitudini riflessive e reticenti della maggioranza degli insegnanti sono interpretate come delle posizioni reazionarie, che bloccano l’innovazione pedagogica e compromettono l’adattamento felice della Scuola nella società attuale.

Quello che contestiamo

La concentrazione delle decisioni politiche sugli unici problemi di attrezzatura senza prendere in considerazione i problemi pedagogici e la necessità di formazione degli insegnanti.

Non è dotando ogni scuola di computer e dando accesso ad Internet, che diamo veramente agli insegnanti la possibilità di utilizzare giornalmente in classe le risorse tecnologiche offerte.

Ci sarebbe poco interesse a vedere applicare l’uso delle NT attraverso una pedagogia rimasta tradizionale.

I problemi metodologici, nell’assenza di una formazione preliminare, restano interi per l’insegnante che deve inventare lui stesso delle pratiche che gli permettono di aggirare o smontare gli ostacoli organizzativi che si oppongono spesso a delle iniziative individuali d’innovazione pedagogica. L’insegnante che si impegna da solo nella pratica delle NT dovrà trasgredire le tradizioni istituzionali del suo luogo scolastico, l’orario delle lezioni e gli obblighi del programma disciplinare.

L’utopia idolatra, nei confronti dell’Internetizzazione della società e della Scuola, le derive disumanizzanti del Tutto-Internet che questa utopia profetizza e che sono per natura dissuadenti per gli insegnanti nell’utilizzo delle NT.

Le accuse e le critiche verso il corpo-insegnante, da cui la reticenza nell’utilizzo delle nuove tecnologie. Tutto ciò, ci deve stimolare per fondere una concezione della pratica delle NT nell’insegnamento, che si preservi dall’applicazione puramente tecnica e apra la strada alla pratica delle NT rispettando le finalità di un’educazione umanistica.

Quello che rifiutiamo

Gli effetti perversi che il movimento di mondializzazione e Internet rischiano di provocare nella scuola.

La paura è di vedere la Scuola tecnicizzata, robotizzata e mercanteggiata.

tecnicizzata per la sistematizzazione dell’uso dei computer, laboratori informatici, software educativi sempre più sofisticati e macchine di ogni tipo.

robotizzata dallo sviluppo di classi virtuali affidate ad "insegnanti artificiali" ed altri ciber-docenti.

mercanteggiata dall’apparizione di una E-Educazione dove le risorse informative e i metodi d’insegnamento accessibili da Internet sono privatizzati e sono oggetto di un commercio già fiorente, facendo dell’insegnamento una merce qualsiasi.

La minorizzazione del ruolo dell’insegnante minimizzato a quello di accompagnatore, di assistente, di precettore che elimina il faccia a faccia tra l’insegnante e l’allievo nella classe, a beneficio di un fianco a fianco davanti al monitor, di conseguenza un tête à tête dell’allievo davanti al Personal Computer.

L’assenza di finalità educative chiaramente affermate nei programmi d’utilizzo delle NT, portano l’accento soprattutto sugli usi pedagogici intelligenti che hanno lo scopo di migliorare l’efficienza dell’insegnamento e della sua redditività rispetto agli unici obiettivi didattici della materia che insegna.

Sembrano essere dimenticate le finalità educative che, al di là degli obiettivi didattici, un insegnante deve proseguire in modo da condurre un’educazione adeguata per i giovani.

Quello che crediamo

Questo manifesto ha lo scopo di meglio far prendere in considerazione queste finalità educative.

Crediamo che la pratica delle NT non deve far dimenticare all’insegnante la missione fondamentale di cui è socialmente incaricato: la formazione di cittadini responsabili che avranno imparato a rispettare nel loro passato scolastico i principi ed i valori umanistici fondamentali per una democrazia: libertà del pensiero, rispetto della persona umana e dei Diritti del Uomo, tolleranza mutuale e fraternità universale.

L’insegnante determinato a impegnare i suoi alunni all’appoggio di questi valori non considererà la pratica delle NT come un obbligo che gli impone le necessità di una Rivoluzione tecnologica ineluttabile, ma come un’opportunità offerta di partecipare con i suoi allievi all’avvento di una nuova Rinascita umanistica.

La ricerca d’informazioni su Internet, lo spirito che suppone, la messa in contatto degli allievi con giovani di altri paesi saranno opportunità offerte all’insegnante, accanto ai suoi allievi, di assumere un ruolo di nuovo pedagogo deciso a mettere la pratica delle NT al servizio della formazione civica, morale e spirituale dei giovani.

Questo ruolo di pedagogo è assai lontano di quello di semplice accompagnatore di cui si parlava precedentemente. L’insegnante adepto delle NT dimostrerà ai suoi allievi:

la coerenza tra mezzi tecnici e tipi di esercizi che mette in opera nella classe e le finalità di una educazione umanistica che prosegue.

la vigilanza costante da adottare nei confronti delle informazioni date da Internet e delle possibili interpretazioni.

"Insegnare è imparare a resistere"… l’insegnante dovrà imparare ai suoi allievi a resistere ad Internet aguzzando il loro spirito critico contro la rete e le sue informazioni spazzatura.

Lo spirito di fiducia e di speranza che occorre avere nell’avvenire di una tecnica dominata dalla coscienza dell’Uomo al quale i nuovi poteri che gli danno le NT in tutti i campi chiedono un supplemento d’animo e di spirito di responsabilità.

Come dice l’antico detto, sapienza dell’Umanità, "L’Uomo deve rimanere la misura di ogni cosa". Conviene che nell’educazione, la tecnica, che è cosa fondamentale della nostra società moderna, resti a misura d’Uomo.

Quello che facciamo

L’associazione internazionale Eurosésame cerca di mettere coerentemente delle azioni di animazione di Progetti su Internet, per attività di formazione degli insegnanti alle NT e per favorire un lavoro collaborativo di creazione di siti e CD-rom.

Le azioni di coordinamento e di animazione di Progetti educativi

Si tratta della messa in opera di progetti che hanno per obiettivi pedagogici comuni di mettere in relazione delle classi di giovani europei, di sviluppare tra di loro un uso creativo e interattivo delle NT e del multimediale, di aprire questi giovani al dialogo delle lingue e culture in Europa impegnandoli a riconoscere l’unità plurale europea ed a mettere in pratica, nei loro scambi, uno spirito di tolleranza e d’apertura alle differenze.

Queste prospettive pedagogiche sono organizzate nell’anno 2000-2001:

Il Progetto "Piccolo Principe in Eurolandia" appoggiato dalla Commissione Europea nel quadro del Programma d’Informazione alla Cittadinanza Europea.

Il Progetto "Europa magna" che segue il progetto "Sesame del multimediale per aprire le scuole all’Europa" appoggiato negli anni 1997-99 dalla Commissione europea al titolo delle azioni di Educazione Aperta ed a Distanza.

Eurosésame da ugualmente nell’anno 2000-2001 la sua partnership ai progetti:

La settimana di Netd@ys

I progetti Comenius "Pietra" (ES) sul tema dell’interculturalismo e "Scout" (GR) sul tema dell’educazione teatrale.

Le attività di formazione mutuale alle NT

Per sostenere questi progetti l’Associazione Eurosésame esegue presso i colleghi delle attività di formazione mutuale alle tecniche di scambio e di creazioni multimediali.

Queste formazioni sono messe in opera nel quadro di stage nazionali animati da una squadra internazionale d’insegnanti formatori.

Tre di questi stage sono stati organizzati nell’anno 1999 a Varsavia (PL), a Bratislava (SK) ed a Elvas (PT)

Un servizio in linea che prolunga nel tempo e sostiene queste formazioni alle NT.

Il lavoro collaborativo di creazione di siti e di CD-rom

Tre siti sono in sviluppo:

eurosesame.com destinato a presentare gli obiettivi e le attività dell’Associazione eurosesame.org che presenta l’insieme dei progetti e delle realizzazioni multimediali in corso.

petit-prince-euro.org cogestito da Eurosésame e i suoi partner per rendere conto dello sviluppo del progetto "Piccolo Principe in Eurolandia".

Una dozzina di CD-rom sono stati realizzati fino ad oggi.

Questo lavoro di produzione si iscrive logicamente nel campo delle azioni indicate di animazione pedagogica, di formazione e di creazione di siti.

Questa serie di CD-rom è destinata ad essere utilizzata come corso formativo per una pratica creativa del multimediale.

In questa azione di creazione di risorse multimediali, si iscrive un lavoro particolare di adattamento linguistico del software di creazione multimediale "Incomedia" attualmente sperimentato da partner di Eurosésame.

Quello che proponiamo

sviluppare secondo il progetto "Europa magna", già utilizzato da Eurosésame, gli scambi e i progetti di cooperazione pedagogica con i paesi del nord, dell’est e del centro dell’Europa.

Ricercare delle associazioni nazionali che in diversi paesi europei perseguono degli obiettivi di azione educativa, paragonabili a quelle di Eurosésame e con le quali potrebbero essere stabiliti degli scambi e previsti delle partnership pedagogiche intorno ai progetti educativi comuni.

suscitare la creazione di associazioni a carattere internazionale raggruppando degli insegnanti e dei formatori di diversi paesi che sperano di sviluppare dei progetti educativi integrando la dimensione europea in diverse discipline.

sviluppare un portale che darà accesso ad una serie di siti tenuti uniti, pronti ad impegnarsi in un lavoro collaborativo che riguarda la pratica delle NT, la messa in relazione di classi e la produzione di risorse pedagogiche in linea o su un CD-rom.

aprire un gruppo di riflessione e di scambi metodologici apportando agli insegnanti di diversi paesi l’appoggio pedagogico di colleghi stranieri e il riferimento di pratiche scolastiche diverse secondo le tradizione specifiche educative di ogni paese.

A chi ci indirizziamo

Questo manifesto si indirizza in primo luogo a tutti i colleghi amici che hanno dipinto sulla Tela il compagnonnage degli "Amici di Eurosésame".

Le idee di educazione umanistica proposte in questo manifesto sono quelle che ispirano da molti anni la loro azione comune a favore di un Europa di conoscenze e cultura.

Questo manifesto è un appello particolare alla collaborazione, indirizzato ai colleghi dei paesi del Nord, dell’Est e del Centro Europa che, situati attualmente al di fuori dell’Unione europea, cercano di impegnare i loro studenti a pensare alla Grande Europa e stabilire tra di loro e giovani di altri paesi dei legami di amicizia e di conoscenze condivise.

Ci indirizziamo ai colleghi formatori che hanno un incarico cosi importante per l’avvenire dell’Educazione europea della formazione iniziale e continua degli insegnanti nel campo delle NT.

Ci auguriamo per questo punto che una cooperazione internazionale si sviluppi tra questi formatori attraverso la messa in rete dei Centri di formazione di insegnanti dei diversi paesi.

Questo manifesto ci permette anche di sollecitare le Agenzie Socrates dei diversi paesi, con lo scopo di sviluppare l’aiuto che apportano già alle Associazioni nazionali, mettendole in contatto e migliorando la loro cooperazione nella messa in opera di progetti educativi europei.

Pensiamo finalmente, attraverso questo manifesto, di ringraziare i responsabili della Commissione Europea, che nel quadro della messa in opera della seconda fase del Programma Socrates, hanno invitato a Bruxelles nel luglio del 2000 le Associazioni europee, sviluppando dei progetti educativi comunitari.

Le misure di sostegno decise dopo questa riunione, evidenziano la fiducia accordata dalle Istituzioni europee, all’opera perseguita nel campo educativo dalle Associazioni europee.

Forti di questa fiducia e del sostegno istituzionale, le Associazioni europee contribuiranno a creare questa Grande Europa di conoscenza e cultura il cui avvento, all’alba di questo nuovo secolo, realizzerà un vecchio sogno della Rinascita umanistica.

                                                                 Robert e Yvette Valette

                                                                  Association Eurosésame

                                                           FORUM DI TERNI