eScola Italian Guru
Convegno sulle Nuove Tecnologie nella Scuola, Carrara 10 Aprile 2001
ALEA IACTA EST
. Questa frase dal vago sapore di definitivo e irrimediabile si aggirava nei miei pensieri mentre correvo con l'auto, come sempre in buon ritardo, verso la sede del Convegno di Carrara del 10 Aprile scorso .Dopo tre mesi di organizzazione, contatti, verifiche, correzioni di rotta, prove, aumento dei consensi, ormai la giornata fatidica era giunta, e si sarebbe verificato nella realtà l'impatto delle scelte fatte da una pluralità di soggetti.
Poco pratico della zona, svoltai nella strada che supponevo conducesse alla grande sala, capace di 600 posti, dell'impianto fieristico della Marmo Macchine di Marina di Carrara, e mi resi conto subito che frotte di persone, uomini, donne e molti giovani, si stavano dirigendo, invadendo parte della carreggiata, verso un luogo imprecisato più avanti.
"Che fa qui tutta questa gente?" pensai fra le leggere striature di sonno che ancora mi offuscavano il pensiero "Forse ho sbagliato strada". Dopo qualche attimo mi resi conto che si trattava proprio di Insegnanti e studenti, e che la loro meta era l'entrata dell'impianto fieristico.
Quanta gente!! Dalle scuole di tutta la Provincia di Massa Carrara, e da Firenze, Lucca, Genova, La Spezia, Pisa, Roma
, Bergamo, operatori della scuola e giovani venivano a gremire la più grande sala della Marmo Macchine, capace di 600 posti e le postazioni di Computer predisposte per le dimostrazioni multimediali.Una grande scommessa, un grandioso successo: tanto è l'interesse reale nella scuola per lo sviluppo delle nuove tecnologie e la didattica.
Basti considerare le percentuali di adesione: i rappresentanti delle Scuole della Provincia erano presenti al 95% (20 su 21) per le Scuole di primo grado, al 100% per le Scuole di 2° grado.
Si potrà dire: perché tanto entusiasmo e tanta partecipazione? Un Convegno è sempre un Convegno, può riuscire o meno, tanti hanno successo, altri meno.
Ma per noi, che viviamo da tanti anni in queste zone, ed abbiamo visto crescere da zero l'attenzione alle nuove tecnologie, fin da quando l'unica scuola della Provincia connessa con Internet (via Parigi: incredibile ma vero) era la S.M. Tenerani di Carrara, nel disinteresse più assoluto, profondo, direi palpabile e denso; fin da quando nel '92 si ideavano ed attuavano Progetti Europei in Internet di ampio respiro, Coordinati da Carrara ed appoggiati dalla Regione Toscana, dal Comune, da Provveditorati, finanziati dalla Unione Europea ma che non meritavano una riga di giornale in quattro anni perché non "facevano notizia". Per noi che abbiamo lavorato per la telematica come strumento "rivoluzionario" di comunicazione fin dai tempi dell'ormai dimenticato Videotel, ed abbiamo assistito ad una crescita inesorabile, prima lenta e poi incredibilmente accelerata, questo Convegno è stato qualcosa di speciale, di diverso: è stato, finalmente, l'affermazione piena della coscienza delle scuole nel campo delle Nuove Tecnologie e l'espressione di una domanda di ricerca, studio, approfondimento che è diventata adulta e consapevole ed a un punto di non ritorno.
Ed ha significato anche constatare, meravigliati, quanto gli enti e le Società esterne abbiano dimostrato di credere nella Scuola, di puntare ed investire su di un Convegno nuovo, diverso, un po' esoterico, di cui non si poteva indovinare in anticipo la riuscita, data la sua un po' eccentrica novità e collocazione in un territorio di Provincia potenzialmente disinteressato.
La Cassa di Risparmio di Carrara e la Fondazione della Cassa di risparmio, ditte come la 2G, che cura l'evoluzione dei Progetti qualitativi nelle scuole, come la NetinSat, specializzata in comunicazioni satellitari avanzate, soprattutto la grande Computer Discount (gruppo CDC) che ha finanziato la ripresa audio e video per lo Streaming di tutti i lavori per farne un CD che è stato riprodotto da un ulteriore Sponsor, la Rivista "Computer e Internet" e viene diffuso in 10.000 copie insieme a questo articolo, ed ha fornito tutti i Computer per le postazioni esterne audiovisuali delle Scuole.
Ed infine la Società Sunrise Multimedia Studios, specializzata anche in e-learning, incaricata di realizzare la ripresa dei lavori, la videoconferenza con Lipari, sino alla realizzazione del CD che contiene tutti i lavori del Convegno.
Un'attenzione diversa per la scuola, una volta inesistente in questi termini, una voglia di scommettere e di rischiare sul suo futuro, sulla sua operatività, su qualcosa che finalmente si muove, ricerca, crea, produce.
Siamo mossi da un'attenzione spasmodica unicamente per le Nuove Tecnologie?
Rispondiamo con una bella frase che ci è rimasta impressa del Sindaco di Carrara Lucio Segnanini nella sua introduzione ai lavori: "E' necessario saper trovare il giusto punto di equilibrio che sappia coniugare la necessità di salvaguardare , anche nelle giovani generazioni, la passione e l'amore per il "libro" con le nuove inarrestabili tecnologie", che ha sottolineato successivamente anche la necessità di rendere stabile questo grande e proficuo appuntamento nel tempo, per farlo divenire un punto di riferimento certo nell'analisi della evoluzione della realtà nel campo scolastico. www.comune.carrara.ms.itAncora di più, il Provveditore agli Studi di Massa Carrara dott.Fulvio Izzo , che ha definito "assiomatica" la positività e la necessità dell'uso - nei processi scolastici - delle tecnologie in genere e di quelle informatiche in particolare,. Ma una volta riconosciuto che le opportunità che si aprono sono formidabili, va altrettanto detto che il problema che si pone non è di facile soluzione, in quanto altrettanto formidabili sono i rischi e gli effetti collaterali connessi. "La soluzione sta nel rapportare mezzi e fini; nel riconciliare e integrare la tecnologia nel simbolismo e nel linguaggio della cultura; accettare la tecnica estraendola dal dominio della civilizzazione per includerla in quello della cultura".
www.provveditoratostudims.itAlle 10, mentre gli interventi continuavano, nella sala esterna iniziavano su tutti i computers installati le dimostrazioni (terminate alle 18) delle scuole che avevano precedentemente presentato i loro lavori ad una apposita Commissione. Ci piace molto ed è giusto presentarne alcuni, almeno nei titoli: La Direzione Didattica III Circolo di Massa ha illustrato "Luci e ombre della marina" e le "Iperfiabe"; la Direzione Didattica del III Circolo di Carrara ha presentato 6 opere, tra cui scegliamo "Avenza tra realtà e fantasia" e "Vivere nel verde"; l'Istituto Comprensivo di Massa 6 addirittura 8 opere, fra cui "La coccinella" e "Il Medioevo e il Romanico"; L'Istituto Comprensivo di Carrara, spaziando verso l'Europa: "Una moneta tante culture(Progetto Euro);6 opere anche dall'Istituto Comprensivo di Pontremoli, fra cui "Poetando con la IIIB" e "Ipertesto di storia "Il secondo millennio"; la SMS Carducci Tenerani di Carrara, tra 5 opere, "Le favole di Carrara" e "Il Borgo di Moneta"; il Liceo Scientifico Fermi di Massa "Il pappagallo verde".
Ci spiace per coloro che abbiamo trascurato, lo spazio non ci consente un'elencazione completa,
ma la presenza "fisica" delle scuole al Convegno ha conferito un tocco di concretezza e vivacità che non poteva essere trascurato.
Non abbiamo la presunzione intellettuale di poter sintetizzare efficacemente i temi e gli interventi di Relatori, che riferiremo in ordine "sparso" ,di una portata ben di sopra alla nostra: ci limiteremo quindi a riferire ciò che ci sembra interessante o degno di nota, che ci ha "colpito" in qualche modo, in diretto riferimento alle loro "sintesi", scusandoci in anticipo per ogni eventuale distorsione o manchevolezza, giacchè tutti gli interventi sono stati affascinanti, seguiti dalla platea con la massima attenzione, e non meriterebbero sintesi inefficaci.
E' d'obbligo premettere che il Convegno recava con se, sin dall'idea iniziale, un retroterra intenzionale specifico: invitare ad esporre le loro teorie ed esperienze pratiche grandi nomi del mondo Universitario Italiano , conferendo a questo appuntamento una valenza che andasse ben al di là ed al di sopra di un ambito Provinciale, come poi è effettivamente stato.
Il prof. Mario Rotta, Docente del Dipartimento di Scienze dell'Educazione, Università di Firenze,
http://www.scform.unifi.it/asp/interact/vediprof.asp?ID=113ha affrontato direttamente il tema "Le dimensioni di Internet ed i nuovi scenari didattici". Dal punto di vista didattico in Internet si vedono almeno 4 dimensioni significative. Una prima dimensione , la più evidente e spesso la sola ad essere percepita, è l'accesso all'informazione. "Internet implica avere a portata di mano la più grande biblioteca che sia mai esistita, un archivio sterminato, peraltro in continuo accrescimento". Una seconda dimensione è la possibilità di costruire informazioni.. Costruire informazioni significa inoltre condividere, quindi comunicare: Internet è anche questo: un modo nuovo e potente di comunicare. Da qui si configura una quarta dimensione del fenomeno: Internet è un modo di collaborare, risolvere insieme i problemi. In queste dimensioni la rete in quanto tecnologia presuppone in realtà una rete di persone.
Il Prof. Roberto Vacca, docente di Automazione del calcolo e Direttore di ricerca dell'ISIS,
http://www.printandread.com http://www.ed.ac.uk/~esit04/vacca1.htmpossiede una dimensione culturale talmente ampia da lasciare stupefatti. La sera precedente il Convegno abbiamo cenato con tutti i Relatori già pervenuti ed il dibattito, la discussione è cominciata già in quel luogo, tra battute, citazioni inverosimili, sintesi di teorie, teorie in sintesi, esempi, ricordi, piccoli duelli, paradossi che sfioravano il farsesco, il tutto intessuto nell'ilarità, il buon umore, il riso: un simposio fantastico, ove il sapere, la conoscenza, la comunicazione sfoderano il loro fascino arcano. Il Convegno aveva avuto inizio, nel confronto umano tra menti elevate..
Scusandoci per la parentesi, citiamo direttamente un brano della sintesi del Prof. Roberto Vacca, dal titolo "Quali sono le vere occasioni offerte dalle nuove tecnologie dell'informazione e quali invece le illusioni?" "In alcune comunità ebree molto povere , i bambini imparavano a leggere anche le pagine di un libro sottosopra, perché usavano in tanti un volume solo, e stavano a turno da una parte o dall'altra. Se la motivazione è forte, riusciamo a imparare anche in condizioni difficili.
Imparare ad usare informatica e telematica è più arduo che imparare a leggere ed a scrivere a macchina. Però si acquisiscono strumenti molto più efficaci. A scrivere su computer si impara in un giorno. Per imparare bene a scrivere, ordinare dati, fare semplici calcoli e comunicare su Internet, occorre qualche mese. Questo modesto investimento permette di ottenere vantaggi enormi: efficacia maggiore nello scrivere e preparare testi e soprattutto accesso a libri, notizie, informazioni, manuali fino a pochi anni fa disponibili solo a ricchi bibliofili o a chi frequenta biblioteche pubbliche.
Taluno non ama questi moderni strumenti: ha il diritto di ignorarli ma rinuncia a competere in un'arena sofisticata in cui sono normali prestazioni sin' ora considerate eccezionali".
Il Prof. Paolo Manzelli, Laboratorio di ricerca educativa, Facoltà di Scienze, Università di Firenze,
lre@chim1.unifi.it http://www.edscuola.com/lre.htmlha svolto un intervento da "toscano", brillante, anedottico, framezzato da simpatiche battute, catturando l'attenzione e la simpatia del pubblico. In realtà il tema svolto ""E.Learning ed i percorsi della memoria" era tutt'altro che semplice, ed è difficile da affrontare.Ci limitiamo quindi ad una citazione diretta:
"Il Laboratorio di ricerca educativa LRE/EGO-CreaNET dell'Università di Firenze, dal 1997 ha cercato di capire le potenzialità creative dei sistemi di educazione interattiva (E.Learning). E' facilmente comprensibile che la trasformazione del sistema educativo tradizionale in un sistema più adeguato allo sviluppo economico e sociale contemporaneo, quale è l'E,learning, non si risolva con una semplice dotazione alle scuole di computers e software specializzato per realizzare ipertesti, e neppure nel corrispettivo cambiamento dei programmi e dei metodi tradizionali di insegnamento, ma soltanto come conseguenza di un cambiamento molto più radicale dei contenuti e della organizzazione integrata di argomenti trans-disciplinari dell'insegnamento, che sarà il frutto di una complessa rielaborazione scientifica della società della conoscenza condivisa. la quale è in divenire e favorirà l'impegno intellettuale per lo sviluppo della produzione telematica in rete interattiva, al fine di modificare i modi tradizionali di pensare e quindi le modalità di fruizione della formazione, così come la struttura tradizionale della divisione sociale del lavoro."
Facciamo un intermezzo e torniamo un po' indietro: l'organizzazione di questo Convegno è dovuta all'interazione, difficile e non priva di contraddizioni ma complessivamente fluida, di molti soggetti: entrare in quella sala gremita e vedere che tutto funzionava, dalle postazioni di computers, alle telecamere per le riprese, alla Presidenza , i relatori, il pubblico, è stato come osservare un puzzle che improvvisamente si ricomponeva: lo sforzo e l'impegno dell'Assessore al Comune di Carrara Dott.ssa Marilina Ulivi e l'appoggio economico del Comune stesso; l'attività continua per più di due mesi del Provveditorato, ed in Particolare della Responsabile per le Nuove Tecnologie Dott.ssa Tosca Barghini, anche con la circolare emanata a tutte le Scuole il 26 febbraio e la pubblicazione nel Sito del Provveditorato; tutti gli Sponsor di cui abbiamo già parlato; la presidenza, i Docenti e la Segretaria del Liceo Scientifico Marconi di Carrara, che ha sopportato un grosso sforzo organizzativo; il Dott. Stefano Gorla, del Servizio per l'Informatica e l'Innovazione tecnologica del MPI, che con il prestigio della sua figura e del suo ruolo ha provveduto a tutti gli inviti dei relatori.
Realtà diverse, anche lontane, che hanno interagito e si sono coordinate, credendo profondamente in quell'evento fortemente innovativo per questa Provincia che stavano creando, e lavorando con costanza in modo eccellente, come il sottoscritto ha potuto osservare, partecipando giorno dopo giorno.
Il Dott. Carlo Infante, giornalista ed esperto in Comunicazione e Multimedialità,
www.teatron.orgwww.teatron.org/archivi/profilo_carlo.html
ha svolto il tema: "Partecipare navigando. La via ludico-educativa alla nuova cittadinanza digitale"
Autore di "Imparare giocando" (Bollati Boringhieri), un titolo per noi estremamente accattivante, che dovrebbe far parte del patrimonio conoscitivo di ogni docente, il Dott. Carlo Infante ha articolato il tema anche con esempi e proposte dirette per il pubblico su cui non ci possiamo purtroppo soffermare. Ci limitiamo quindi a citare un passo: " C'interroghiamo su come possa essere resa esplicita e comprensibile quella nuova forma di cittadinanza che, nella Società dell'Informazione, vedrà coniugare la partecipazione alla cosa "res", pubblica attraverso la frequentazione delle reti telematiche.
Le risposte, alle domande che ci poniamo, arriveranno con quelle nuove generazioni che stanno crescendo in un sistema educativo che, oltre al principio didattico è opportuno che inventi forme ludico-partecipative per affinare le sensibilità dei più giovani alla condivisione dell'esperienza formativo-culturale. Cosa si intende per "ludico-partecipativo?". "Gioco" è una delle migliori parole chiave per interpretare quella flessibilità psicologica che sottende la mutazione in corso sotto il segno della evoluzione tecnologica. "Mettersi in gioco" è infatti il principio attivo della complessità sociale che conduce verso il superamento dei ruoli prestabiliti e delle competenze stabilizzate in un mondo che si sta rivoluzionando attraverso le opportunità delle reti telematiche.
Lavorare in rete, per intenderci, non è solo "telelavoro" (a distanza) ma introduce ad una nuova operatività fondata sulla cooperazione, la sinestesia, la condivisione, l'interattività e la connettività, oltre che tecnologica, psicologica.
Il Prof. Lino Milita, vicedirettore della Rivista Telematica
Scuola@News, Forminform, http://www.forminform.it, ha affrontato il tema dell' "Utilizzo dei complessi multimediali nella comunicazione in rete e nell'attività didattica". Citiamo dalla Sintesi inviata al Convegno per il suo intervento: " La relazione sussistente tra la comunicazione in rete ed il complesso delle attività didattiche è vista come necessaria e di immediata applicazione. Ma entrambi i poli di questa implicazione poggiano su un intreccio sottostante non debitamente preso in considerazione. Tale intreccio è generato e sostenuto dal complesso dei processi amministrativi e dalle politiche di intervento che li sostengono.. Negli ultimi 5 anni si sono susseguiti progetti, finanziamenti, progetti triennali e leggi che hanno in modo sommesso ma inesorabile, coinvolto tutti, nessuno escluso, attori, soggetti e utenti. Ognuno in modo sempre più pregnante ha visto ed ha agito in modo conforme alle usuali e nuove relazioni sussistenti con la Pubblica Amministrazione attraverso le sempre nuove tecnologie telematiche e digitali….Molto è stato fatto in questi cinque anni, e proprio perché siamo nell'ottica del "già compiuto" e non in quella del "si dovrebbe", che un approfondimento retrospettivo di questi processi in corso di intervento permette un'ulteriore esplicitazione e invito a progetti ben più ambiziosi.
Facciamo un passo indietro. Conosco il Dott. Stefano Gorla dai primi tempi del Videotel e delle BBS, ormai generalmente dimenticato, dai Convegni internazionali al Centre International d'Etudes pedagogiques di Sevres - Parigi, di Bordeaux, di Blois, di Barcellona, di Markdorf, di Varsavia, dai Progetti Internazionali G8 con l'Università di Denver (Colorado) e la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Siena, da prima che nascessero le Riviste che ora si occupano di telematica ed informatica, da quando si contavano sulle dita di una mano i progetti scolastici italiani per via Telematica su varie reti, da Fidonet a Sesame Passport con valenza internazionale; insieme abbiamo partecipato a Parigi, alla Maison des Compagnons du Devoir, alla fondazione della Associazione degli insegnanti Europei per le nuove tecnologie nella scuola "Eurosesame". Oltre 16 anni di amicizia e di lavoro comune con esperienze le più diverse partendo dal basso: da una sola scuola.
Una sera di Dicembre dello scorso anno, mentre era in visita a Massa, l'ho accompagnato dalla Dott.ssa Marilina Ulivi, Assessore alla Cultura del Comune di Carrara, alla quale pure mi lega un'amicizia ventennale passata attraverso mille prove politiche, culturali, personali.
E' nata subito una discussione vivace, interessata, curiosa, anche polemica, una domanda sulla realtà attuale: con la introduzione massiccia delle Nuove Tecnologie nella scuola, con i cambiamenti di assetto in atto, con la modifica a volte radicale dei linguaggi giovanili, dei tempi, della comunicazione, è ancora adeguato l'impianto pedagogico didattico, la formulazione e l'acquisizione del sapere, la tipologia della "lezione" la dinamica dell'apprendimento? In che misura la scuola si conforma od entra in interscambio con le mutazioni rapidissime della società, con la New Economy, con la pervasività della Rete? Si parlava di un libro di Raffaele Simone, "Terza fase" della didattica, dell'intelligenza, della tipologia di apprendimento olistica anziché logico sequenziale, di altri eminenti Docenti che rappresentavano la nostra Cultura ai massimi livelli e delle loro opere.
E così nacque l'idea: tentare la scommessa dell'organizzazione di un Convegno a dimensione nazionale in una zona parzialmente periferica che "misurasse il polso" alla scuola su questi temi, verificandone le reazioni, le domande, la disponibilità. Qualcosa di inedito, anche un po' rischioso, che coinvolgesse nell'organizzazione Istituzioni e Professionisti a diversi livelli, che portasse ad una "verifica" della reattività concreta delle scuole di fronte a questa sollecitazione, dei loro bisogni reali. Un appuntamento che non fosse "scontato" ma nuovo, una piccola sfida nel mettere in discussione il futuro della Scuola, nel discutere i suoi problemi concreti, se ci sono, di fronte all'avanzare di tecnologie di hanno un impatto radicale sulle modalità di insegnamento, sulla didattica, sulla pedagogia.
E passiamo da qui all'intervento dell 'insigne Prof. Gianni degli Antoni, Responsabile del Polo di Didattica e Ricerca dell'Università degli Studi di Milano a Crema,
http://www.espressoedit.kataweb.it/dossier/scuola4/scuola4_04.shtmlcon i suoi bellissimi "Testi parlati" che sono introdotti da un significativo titolo "Primavera multimediale", che siamo purtroppo costretti a riferire in sintesi ed in sequenza lineare, distorcendo inevitabilmente il ritmo di proposizione originale: " Tutti hanno il dovere di capire la trasformazione del mondo in corso, gli sforzi delle Istituzioni, i contributi della società civile….con umiltà e spirito di osservazione. Anche gli studenti hanno un punto di vista…legato al loro ruolo di membri di una società in costruzione che nessuno conosce ed a cui contribuiranno…..La Scuola ha capito, quasi tutti…hanno capito la trasformazione in atto. La trasformazione in atto cambia tutto…come far democrazia…come fare scuola…come pensare…come produrre…come organizzare…come vivere. La Scuola sta insegnando con la multimedialità, al suo interno: come si lavora insieme, come si guidano le attività, senza disporre della competenza totale, come si comunica in modo innovativo ma anche conservativo…Insomma insegna umiltà, determinazione, innovazione, coraggio, creatività...nella comunicazione multimediale.. che sta alla base di tutti i cambiamenti…. Genitori, Organizzazioni che affiancano la Scuola, Università varie...in tutto il Paese hanno costruito con Docenti e Studenti veri e propri Stili di Comunicazione Multimediali in tutte le discipline, comprese quelle scientifiche…che hanno guidato i primi passi del cambiamento della Scuola. Il cambiamento non si fermerà. L'evoluzione nasce….e continua con l'invenzione della scrittura, la comparsa della elettronica e del computer, l'esplosione di Internet e della multimedialità….Intanto dobbiamo capire cosa è avvenuto sin'ora nella Scuola. E' semplice: è emersa una forma di espressione multimediale che coniuga emozioni, contenuti, competenza sul contenuto, competenza sul ruolo delle forme espressive, tecnologia, atteggiamento artistico…….tutto assieme….Internet nelle Scuole:….Introduzione alla comunicazione in tutti i suoi aspetti, chiarezza espositiva, capacità di lettura delle nuove lingue….educazione alla curiosità, troppo trascurata, per migliorare l'autostima…in presenza di burocrazia che tende a diventare solo divieto….." Non possiamo proseguire purtroppo, per mancanza di spazio, ma il "racconto" di una nuova era che sta nascendo da parte del Prof.Degli Antoni è affascinante.
L'intervento del Prof. Aurelio Simone, Docente di storia della Filosofia Italiana , Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" e direttore della Scuola Iad (
http://www.scuolaiad.it) ha portato quindi un importante contributo sul versante della riflessione generale sui nuovi sistemi.Durante la mattinata la presidenza del Convegno è stata tenuta in modo simpatico e brioso dalla Preside del Liceo Scientifico G.Marconi di Carrara, Marta Montagnani. Nel primo pomeriggio, in occasione della videoconferenza organizzata con il Prof.Donato a Lipari, è succeduto il Dott.Gorla, che ha affrontato il tema dell"Arcipelago scuola", come recita il titolo del sito
www.bdp.it/isole delle scuole delle isole minori."Isole minori, piccoli paradisi per i turisti, ma é lo stesso per chi
ci vive?
Spesso le risorse culturali sono carenti. Le distanze fanno lievitare i costi di
ogni bene di consumo. Il lavoro, ormai legato solo a flussi turistici stagionali
impone ai giovani di cercare un impiego stabile altrove.
Il rovescio della medaglia é un ambiente integro e sano, dove si possono ancora
trovare identità culturale e modelli di vita più genuini e spontanei.
L'insularità può diventare un fattore positivo grazie alle nuove tecnologie:
il lavoro a distanza potrebbe essere il futuro di tanti ragazzi che dell'isola
vivono la condizione d'isolamento ma tramite i nuovi media possono portare,
restando a casa, la propria esperienza al mercato mondiale".
Importante sottolineare la presenza al Convegno, con le loro riviste a grande diffusione nella scuola e negli ambienti specializzati, del Direttore Fabrizio Pecori e della Direttrice Artistica Nadia Andreini Per "Computer e Internet" e dell'Editore Augusto Hugony per "Informatica e Scuola( e per colloqui organizzativi con l'Assessore Marilina Ulivi), a sottolineare il forte interesse alla diffusione di un evento di tale rilievo in ambito nazionale.
Il Prof. Silvano Burgalassi, già Ordinario di Sociologia alla Facoltà di Scienze dell'Università di Pisa ha svolto un tema di grande interesse in modo originale: "Dalla parola, al libro, all'immagine, passaggi storici e conseguenze a livello socio- antropologico" : negli ultimi secoli l'umanità occidentale ha sperimentato diverse svolte epocali. Ne possiamo documentare almeno due:
1 la prima nel passaggio da una cultura contadino-agricola ad una cultura di tipo industriale;
2 La seconda nel passaggio di per sé artificioso, creato dall'uomo, quello industriale, ad un modello non meglio definito, quello post-industriale, che oggi è in atto.
Per effetto del primo passaggio si è frantumato il mondo dell'ordine con i suoi cardini valoriali (tradizioni, costumi, gerontocrazia, controllo sociale) che era alla base del mondo contadino, a favore di altri valori, creati dal progresso tecnico, e basati sul mutamento: mode, pubblica opinione, cultura giovanile, permissivismo.
Il terzo stadio (quello che definiamo post-industriale)in via di creazione-attuazione, sembra creare ed esigere caratteri del tipo: provvisorietà, indecisione, relativismo, individualismo, emotività, espressività…..Contemporaneamente, l'umanità è passata da una civiltà (e cultura) della parola (verbum,logos) ad una civiltà del libro (biblos)…per approdare ultimamente alla civiltà delle immagini (tv,media etc) la cui capacità di presa è sconvolgente sotto tutti gli aspetti….."
E' permessa in questo insieme di considerazioni affascinanti sul futuro della scuola e dei giovani una sola licenza poetica? Crediamo di sì, perché restiamo , lottando da anni per l'introduzione delle nuove tecnologie nella scuola, tenaci assertori del primato dell'umanesimo, di una società e di un mondo costruito a misura dell'uomo e della sua esigenza fondamentale, che nessuna macchina , da sola, può dare:
"Felicità raggiunta, si cammina
per te sul fil di lama.
Agli occhi sei barlume che vacilla,
al piede , teso ghiaccio che si incrina;
e dunque non ti tocchi chi più t'ama."
E.Montale, Ossi di seppia
Dopo gli ultimi interventi del Dott. Andrea Buratti e dell'Ing. Giorgio Gaetani per le tecnologie Sunrise e del Dott. Roland Burger per la NetinSat, e la Videoconferenza con Lipari, mentre continuavano le dimostrazioni sui computer e le riprese video, è venuto il momento delle Scuole, per una dimostrazione pratica dell'attività multimediale in reti intranet ed Internet ed uno spaccato di interno ed a progettualità internazionale dell'uso delle Nuove Tecnologie.
Per primo è intervenuto il Prof, Franco Bedini, Docente di Matematica e Fisica al Liceo Scientifico Statale "G.Marconi" di Carrara.
www.liceomarconi.itCominciamo subito con le caratteristiche delle dotazioni di un Liceo come questo dopo una sapiente e mirata politica di investimenti negli ultimi 5 anni, diretti prevalentemente alo sviluppo delle infrastrutture informatiche e multimediali, uno spaccato esemplare della scuola moderna:80 computer collegati in rete fra di loro dei quali 60 possono accedere ad Internet, due parabole per i collegamenti satellitari, delle quali una dotata di rotore, che possono inviare il segnale sia in una sala conferenze da 65 posti circa, dotata di proiettore, che su 45 computer distribuiti su due laboratori multimediali interattivi. Nel frattempo è iniziata la modifica della infrastruttura scuola ricavando nuovi spazi fisici ove collocare le postazioni secondo la logica "un docente- un computer".
Il POF ha forti caratteristiche di progetto: in esso sono presenti gli obiettivi, l'elenco dei contenuti, i metodi di insegnamento e valutazione, i tempi e gli spazi ritenuti necessari e utili per l'attività didattica. Come tutti i progetti non può essere giudicato soltanto di per sé, ma anche da quanto verrà tradotto in pratica e ciò dipende dalle risorse umane e strumentali di cui si dispone. Per queste ultime si possono ben individuare gli strumenti di controllo e di gestione del processo di applicazione…………..Gestione del processo può voler dire, nella didattica, disporre di facile accesso a materiale multimediale o no, disporre di ampia circolazione di appunti, lezioni, monografie, esercizi, assicurare agli allievi immediata disponibilità delle soluzioni alle prove proposte…….Sia per gli strumenti di controllo che di gestione oggi la multimedialità e le reti si offrono come moltiplicatori di efficienza…… E' stato introdotto anche un Server NT grazie al quale è stato possibile realizzare il lavoro cooperativo e la condivisione dei dati e documenti tra gli utenti della scuola, ma soprattutto introdurre in "Registro-on-line", presentato ufficialmente nella sede di questo Congresso per la prima volta, che permette la raccolta in un unico data base di tutti i voti via via immessi dai docenti. Ad esso gli alunni e le famiglie possono accedere per i dati di competenza. I docenti lo utilizzano come strumento di elaborazione statistica dei risultati e di gestione del processo di formazione. Grazie ad esso il Dirigente può mantenere agevolmente il controllo in tempo reale di tutti i processi in atto.
Il sottoscritto, Docente di Educazione Tecnica alla S.M.Don Milani di Massa, ha presentato il Progetto Telematico Europeo "Petit Prince", tratto dall'omonimo libro di Antoine de Saint Exupery, cominciando subito a sbagliare l'indirizzo del sito sul portatile a disposizione, dopo aver atteso che i tecnici sistemassero la macchina. L'indirizzo giusto è
www.petit-prince-euro.org , ma mi sovviene una vicenda curiosa occorsa alla fine degli anni '80 alla S.M.Tenerani, che mancava allora di laboratorio. Scrissi una lettera nel Gennaio dell'88 direttamente all'Amministratore Delegato della Olivetti Prodest sostenendo, in sintesi, che non si poteva creare con la scuola una popolazione di Programmatori (allora impazzava il "Pascal") ma si doveva fornire TUTTI i docenti ( anche quelli di lettere, ad esempio, poco inclini all'uso di Computer) di Programmi applicativi di semplice uso, che mettessero, appunto, tutti in grado di lavorare. L'Amministratore mi telefonò due giorni dopo e mi fece una proposta che consentì la costruzione di un laboratorio completo di 10 macchine che ci permise, insieme al Vicepreside Prof. Paolo Coscia, i primi corsi di alfabetizzazione di 21 ore all'uso del Computer per i docenti di tutte le materie , organizzati dall'IRRSAE Toscana - di cui ero membro del Consiglio Direttivo - nell'ottobre 1988.Morale? I docenti non sono né devono essere "tecnici": le macchine ed il software devono funzionare, e tutti devono avere con facilità la possibilità di accedere. In questo modo ha preso piede Internet.
Il Progetto, già presentato su queste pagine, coinvolge 150 scuole dei 12 Paesi aderenti all'Euro e quelle di Polonia, Russia, Slovakia, insieme a 4 Università, è finanziato dall'Unione Europea, è stato promosso da 5 Associazioni, Istituzioni, Scuole di 4 Paesi Europei: Francia, Italia, Germania, Spagna, prima fra le quali l'Associazione Europea Eurosesame, con sede a Parigi.
Il progetto prevede un viaggio del Piccolo Principe, con la sua valigetta, nei Paesi di Eurolandia, ricevuto virtualmente dalle scuole che gli illustrano i monumenti, i grandi personaggi, la storia, la letteratura, la poesia e l'arte, ma anche i giochi, della propria terra. Prevede inoltre un Album cartaceo stampato in tutte le diverse lingue. Il Progetto si avvale di tutte le tecniche di comunicazione via Internet più avanzate attualmente disponibili e di CD Rom, ma ha una valenza fortemente umanistica. Il Progetto prevede infine tre Convegni Internazionali a Parigi (Luglio 2000) a Terni (Ottobre 2000) ed a Barcellona (luglio 2001) avendo durata circa biennale.
Dal sito Europeo del Petit Prince si passa a quelli nazionali. Per l'Italia ne esistono due che contengono i lavori delle Scuole elementari, medie e superiori, oltre 20 per ora, ma ancora in crescita, di cui quello principale e rappresentativo è il "Piccolo Principe Italia"
www.eurosesame.org/roma , organizzato dalla Responsabile Nazionale Petit Prince Prof.ssa Maria Ludovica Santori (Terni) dove ,oltre ai lavori delle Scuole, sono contenuti un organigramma dei partecipanti, links per la ricerca sull' Euro, una "scrittoconferenza" (chat) ed altro ancora.La classe Terza B della S.M. Don Milani, con poche ore a disposizione e molto lavoro svolto dai ragazzi a casa sui propri computer, ha prodotto due piccoli ipertesti con un semplice software "friendly" e ne sta preparando un terzo per il Convegno di Barcellona. Nel primo, gruppi di alunne ed alunni fanno un commento critico del libro "Petit Prince" e illustrano un collegamento internazionale con la studentessa Russa dell'Università di Perm Natasha Suljina via ICQ ed una collaborazione con la Università di Uevora in Portogallo per la traduzione dal Francese in Italiano dei testi del sito Portoghese del Piccolo Principe. Nel secondo si Illustrano le caratteristiche della Città di Massa ove il Piccolo Principe giunge nei suoi viaggi. Qui si citano alcune frasi emblematiche di Antoine de Saint Exupery , fra cui scegliamo:
"I grandi amano le cifre: quando voi gli parlate di un nuovo amico, mai si interessano alle cose essenziali. Non si domandano mai "Qual è il tono della sua voce? quali sono i suoi giochi preferiti? Fa collezione di farfalle?"" Ma vi domandano: "Che età ha? Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?"
"Non si vede bene che col cuore, l'essenziale è invisibile agli occhi"
"Devo pur sopportare qualche bruco se voglio conoscere le farfalle, sembra che siano così belle"
Al termine della giornata, interessante ma anche faticosa, con il pubblico in parte ridotto per la mancanza di parte degli studenti, si è aperta la tavola rotonda , con la Presidenza del Dott. Sesto Vigiani , Ispettore Centrale per la Toscana, con interventi in successione a commento, interazione, approfondimento, chiarimento, ulteriore articolazione delle osservazioni svolte nelle relazioni iniziali e negli esempi specifici di attività portati dalle Scuole, in presenza anche del Dott. Antonio Ciocca, Ispettore Generale del Servizio Informatica e Innovazione Tecnologica del MPI.
Nel CD che accompagna questa rivista si potranno consultare "dal vivo " e nella loro immediatezza e concretezza tutti gli interventi in sequenza, avendo a disposizione una documentazione audiovisuale molto più efficace dello scritto e materiali utilissimi per l'analisi di un Convegno come questo, che merita una riflessione approfondita.
Per terminare la giornata nel modo migliore, con i fondi messi a disposizione dagli Sponsor l'Assessore alla P.I. e Cultura del Comune di Carrara dott.ssa Marilina Ulivi ha premiato gli"elaborati" multimediali presentati dalle Scuole che una apposita Commissione aveva precedentemente vagliato per l'ammissione e per i migliori lavori.
La decisione definitiva è stata di premiare tutte le 15 scuole in successione, con somme di denaro o oggetti hardware e software per la didattica.
Non dimentichiamoci neppure per un momento, in tutto il nostro lavoro, dei nostri studenti: la nostra acquisizione di metodologie, esperienze, conoscenze, è dedicata a loro "A che mi servirebbero (le parole) se mi vengono dispensate quando non sono io al centro della questione?" (Franz Kafka, Lettera al Padre).
Si è conclusa così una giornata intensa e decisamente unica per questa Provincia, che ha lasciato sensibili tracce nelle molteplici domande, richieste di materiali e documentazione, volontà di ripetere l'esperienza espresse dalle Scuole, una giornata di ragionamento e sollecitazione preziosa sulla realtà attuale ed il futuro della Scuola, un evento di rilievo per Docenti e Studenti che ha richiesto un lungo lavoro di preparazione e la partecipazione di molteplici soggetti ma speriamo possa servire a tante altre scuole ancora, ai loro studenti ed insegnanti, per guardare al futuro con maggiore serenità e consapevolezza, e con un pizzico di umorismo, che nella scuola ancora in parte manca, per contribuire ad un'acquisizione piacevole del sapere. Concedeteci la citazione finale di un piccolo preziosismo dai "Draghi Locopei " di Ersilia Zamponi: "Un fragile equivoco dondola in bilico sull'improbabile ipotesi"……
Prof.Arch. Mario Boninsegni
Copresidente Associazione Eurosesame
http://www.eurosesame.orgbmario@zia.ms.it http://www.iswe.com/marietto
S.M.Don Milani - Massa